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Untitled 12 (for Meyer Shapiro)
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Untitled 12

Author: Andy Warhol
Title: Untitled 12 (for Meyer Shapiro)
Year: 1974
Size: 76 × 55 cm
Edition: UNIQUE
Other: Certificate of Authenticity and archiviation code by the Andy Warhol Foundation for the Visual Arts

Price: ON REQUEST

L’importanza di quest’opera all’interno della produzione artistica di Warhol è enorme.

Il soggetto è costituito da un collage delle immagini più famose ed iconiche di Warhol: la Campbell’s Soup, la Cow, il Brillo Box, i Flowers e la Monna Lisa.

Tutte incredibilmente inserite in un’unica, raffinatissima, opera.

Quello che rende l’Untitled 12 particolarmente importante è il fatto che non sia un lavoro su commissione. Esso infatti rappresenta un progetto personale che Warhol iniziò nel 1974 e che poi proseguì nel 1978 con la serie dei “Reversal” (immagini in negativo/positivo delle sue opere più famose).

Oltre a rappresentare il “seme creativo” del ciclo dei Reversal, Untitled 12 è il primo esempio di autoreferenzialità nel lavoro di Andy Warhol.

Infatti, nei primi anni di produzione artistica Warhol tende ad appropriarsi di immagini pubbliche (prese da giornali, riviste, manifesti pubblicitari, già quindi conosciute dalla massa) per trasformarle in sue immagini.

Un esempio lampante è la serie delle Campbell’s Soup: una pubblicità presente in tutti i supermercati americani e sulle riviste generaliste che Warhol fa sua, riproponeldola su tela (e successivamente su carta), appropriandosene e facendola diventare le “Campbell’s Soup di Warhol”.

Anche le Marilyn seguono lo stesso principio di “appropriazione creativa”: la foto di partenza da cui Warhol sviluppa le Marilyn, infatti, non è di Warhol.

L’artista attinge da alcune foto promozionali scattate durante le riprese del film Niagara.

Nessuno ricorda l’autore del ritratto originale: l’azione di “appropriazione e trasformazione” ha associato per sempre l’immagine di Marilyn con l’arte di Andy Warhol.

 

Nel 1974, dopo 15 anni di produzione artistica basata sul principio di “appropriazione/citazione e trasformazione”, per la prima volta Andy Warhol crea un’opera partendo da immagini conosciute da tutti (e sin qui nulla di nuovo); solo che le immagini da cui attinge sono immagini di SUE opere.

L’arte di Warhol già a metà degli anni 70 è così famosa e conosciuta (è appunto “POP” – popolare) che diviene  essa stessa la base di partenza per creare nuova arte.